La follia dei Rendimenti Decrescenti, apparentemente utili, danneggiano l’economia, i Tuoi risparmi, la Tua azienda

 

L’articolo è dedicato a tutte le persone curiose, Imprenditori, investitori e consumatori che desiderano ottenere dei vantaggi e prendere beneficio  dalla conoscenza di alcune relazioni tra economia e finanza, in particolare dal funzionamento del tasso di interesse e dalle enormi  implicazioni “invisibili” ai più.

Al termine della lettura potrete rendervi conto  di essere già completamente coinvolti   nelle dinamiche economico- finanziarie, ma avrete la possibilità di iniziare ad  elaborare  valutazioni più accurate utili a prendere decisioni più funzionali al raggiungimento dei risultati aziendali o dei vostri obiettivi di investimento  perchè, il denaro, per qualsiasi scopo lo utilizziate: investimenti, consumi, risparmio o in azienda  risponde sempre ai medesimi principi.

 

La logica dei “RENDIMENTI DECRESCENTI” e l’influenza della politica monetaria: perchè. come e dove agiscono i tassi di interesse, buona lettura!

Indice degli argomenti trattati:

  • Concetti fondamenti della teoria capitalista
  • Il Capitale
  • I prezzi
  • Il ruolo delle Banche Centrale e dlle politica monetaria
  • La Speculazione: chi sono? quali danni arrecano all’economia?
  • Effetti del tasso di interesse
  • Rendimenti che decrescono
  • Allocazione delle risorse effetti e conseguenze
  • Aziende ZOMBIE
  • Nota sui dividendi, plusvalenze e Profitto
  • Conclusioni

 

Concetti fondamenti della teoria capitalista

L’accumulo di capitale è funzionale per fornire i finanziamenti alle imprese, le quali, a loro volta, generano occupazione , reddito e gettito fiscale.

Il capitale viene impiegato nel ciclo produttivo, in investimenti (impianti, edifici) e circolante (materie prime, magazzino, dilazioni di pagamento), con l’obiettivo di generare un reddito da dover poi distribuire e remunerare il capitale umano, le strutture, il capitale finaziario ( a qualsiasi titolo), le imposte, il capitale ha un valore sociale, genera crescita e sviluppo (Crescita prevalentemente quantitativa mentre lo svuiluppo contiene elementi qualitativi, per sostenere lo sviluppo si potrebbe dover ridurre la crescita ad esempio), sono alcuni comportamenti  ed usi del capitale che ne deviano il percorso verso finalità diverse.

Il capitale è uno strumento, le responsabilità sono in capo ai prestatori (investirori, risparmiatori, banche) e coloro che lo utilizzano (imprese).

Per questo Investitori ed Imprese hanno il medesimo interesse e la necessità di avere competenze almeno simili.

 

I prezzi…

..nei mercati dei capitali, consentono di valutare in modo accurato il rapporto rischio/rendimento sia degli investimenti economici reali che delle attività finanziarie.

La loro determinazione consente l’allocazione efficiente del capitale negli impieghi, tenendo conto della redditività, sulla base delle informazioni raccolte.

 

Il ruolo delle Bance Centrali e la politica monetaria

Spingendo i tassi d’interesse sia a lungo, che a breve termine ai minimi storici, le banche centrali hanno determinato 3 condizioni con potenziali gravi effetti per aziende ed investitori:

  1. Reso più “redditizi” gli investimenti meno attraenti perchè, le aziende che avevano rendimenti inferiori sono diventate più interessanti  in confronto ai nuovi bassi tassi di interesse ed è aumentata la disponibilità da parte degli investitori  ad acquistare a prezzi più elevati anche aziende che generavano redditività insoddisfacenti (aziende prima inefficienti sono diventate attraenti) sottovalutando il rischio e generando inflazione sui prezzi degli asset come le azioni e le obbligazioni.
  2. Distorsioni nell’allocazione del capitale,  ad esempio attraverso una preferenza per gli asset più rischiosi come le azioni a scapito delle obbligazioni, artificialmente sostenute dagli acquisti non convenzionali, promuovono l’azzardo nelle scelte diinvestimento e l’utilizzo di leve moltiplicative di rischi.
  3. Ampliato la base dell’universo investibile, come effetto dell’aumento del numero, estremamente maggiore, di titoli divenuti artificiosamente “convenienti”. Allargando la base dei potenziali target si è Ampliata a dismisura l’ampiezza dei mercati finanziari su titoli “spazzatura” o “zombie” disponibili a ricevere fondi. Contribuendo a generare vantaggi (insostenibili) per la politica in termini di: crescita (diversa da sviluppo),  maggiore occupazione (instabile ed artificiosa),  maggiori consumi ( da cui si sotiene ch ei consumi più che il risparmio siano il motore dell’economia)

Intervenendo in modo forzoso sul mercato se ne alterano gli equilibri, si compromettono le dinamiche funzionali alla sostenibilità, determinando, squilibri che genereranno danni tanto maggiori, quanto più lungo sarà il tempo nel quale verranno protratti, generando inflazione sui mercati finanziari attraverso la formazione di  “bolle speculative” dei prezzi.

L’inflazione non è nell’economia reale perchè è nell’economia finanziaria con prezzi la cui crescita è già da oggi non sostenibile.

 

La Speculazione, chi sono gli speculatori? Quali danni arrecano all’economia?

cos’è la speculazione, ognuno ha la sua percezione, solitamente il significato attribuito ha una accezione negativa riferita a coloro che intendono conseguire un vantaggio a discapito di altri attraverso operazioni di natura commerciale o finanziaria lucrando sui prezzi.

  • Lucrare sui prezzi significa ricercare un guadagno sul differenziale  tra i prezzi attuali e quelli futuri previsti ed il guadagno può essere inteso in due direzioni sia con previsioni al rialzo che con previsioni al ribasso per molti la speculazione è cattiva ma vi chiedo: “Non è speculativo l’acquisto di BTP, in particolare decennali (debito pubblico Italiano ), da parte di normali investitori che (forse senza saperlo) puntano ad una ulteriore riduzione dei tassi di interesse?”-
  • Se il giudizio deve ricercarsi nell’intenzioni, tutti, indistintamente ci muoviamo con obiettivi simili, quindi siamo tutti speculatori, il punto è, non avere, ma riconoscere le informazioni utili e la capacità di saperle analizzare, La Conoscenza.
  • Mercati guidati e direzionati artificiosamente, attraverso i tassi di interess, non generano maggiore speculazione ma amplificano la dilatazione dei prezzi quindi, di conseguenza coloro che riconoscono, a loro rischio, le informazioni utili possono trarre maggiori profitti. Il punto è che l’informazione non è il prezzo, il prezzo è solo la conseguenza, l’effetto di altri motivi più profondi. Non  crederete alla banalità dell’errore più frequente tra Investitori ed Imprenditori: CONFONDERE LA CAUSA CON L’EFFETTO, provate!!
  • La Speculazione, come le maree e le tempeste, è parte di un processo, è un meccanismo che pratica un RESET e pulisce dagli eccessi il mercato, riprestinando le condizioni per lo sviluppo sostenibile . Alterando il funzionamento dei mercati si alterano i processi di equilibrio, gli squilibri si amplificano riflettendosi nei prezzi più elevati, che a loro volta condizionano le decisioni degli investitori meno preparati, ammaliati dal canto delle sirene dei prezzi, in un continuo di errori che divengono virtu se confusi per scelte non sapendo del contesto alterato da anni. In queste condizioni il mercato può generare solo crescita (ricordate la distinzione all’inizio del testo?)ed illusioni.

 

Effetti del Tasso d’Interesse:

Oggi il mercato, in particolare obbligazionario, esprime il valore più elevato mai più ottenibile ( con tassi a zero il valore nominale può crescere ulteriormente solo con tassi negativi che non esistono in finanza si chiamerebbero tutele invertendo il segno dell’operazione).

Il tasso d’interesse esprime il “prezzo del tempo”,  il maggiore rischio di un impiego futuro rispetto al presente.

Il maggiore tasso richiesto per le scadenze più lunghe è solo uno degli elementi che costituiscono il rendimento, infatti il tasso terrà conto anche ad esempio del rischio emittente, la solidità aziendale e l’inflazione.

Maggiore è l’incertezza, maggiore è il tasso d’interesse, di solito, a meno che non ci sia un intervento di “sostegno”. La domanda interessante è:-” Perchè mai ci dovrebbero essere questi ripetuti e continuativi interventi?”, “Perchè le banche centrali cercano di aggirare la legge economica?”

Le banche centrali hanno guidato i tassi d’interesse cosi in basso, in territorio negativo, da essere disponibili anche per quei finanziamenti a fronte di progetti non redditizi.

Immaginate due esempi cash To cash:

  1. Desiderate fare un investimento dal quale vi aspettate di ottenere un ritorno (guadagno) del 5%, se il finanziamento vi costasse l’8%, probabilmente non lo accettereste 5% – 8% = -3% quindi. Lo abbandonereste, corretto? Ok!
  2. Adesso immaginate lo stesso investimento, dove il costo del denaro si è ridotto dal 8% –> all’1% , adesso anche il vostro investimento avrebbe un ritorno positivo 5% – 1% = 4

In questo modo si ottengono immediatamente 2 effetti sopra descritti:

  1. Diventano fittiziamente interessanti, quindi presi in considerazione, anche investimenti che prima non lo erano e venivano rifiutati
  2. Si espande, ampliandosi, la base di mercato finanziario perché, in modo immediato si moltiplica la platea degli investimenti , delle aziende teoricamente interessanti perché, divenute profittevoli e tenete conto che il numero di aziende ed investimenti “spazzatura” è molto più ampio di quelli sistematicamente sostenibili.

Man mano che i RENDIMENTI DECRESCONO la base investibile si amplia esponenzialmente fino a zero dove anche gli investimenti con redditività pari a 0,1% (teoricamente) diventano potenzialmente attraenti, utilizzando una LEVA 10X riuscire ad ottenere un 1% di rendimento che se ottenuto su base mensile sarebbe superiore al 12% SE e ho detto SE!

Inoltre:

l’aumento deii finanziamenti concessi  per gli investimenti che non erani redditizi a condizione di mercato assorbono risorse che non potranno restituire (NPL, sofferenze bancarie, altro).

Ne segue una allocazione delle risorse pericolosa perché, le imprese non redditizie ( con attività, gestioni o strategie non sostenibili) in condizioni normali, dovrebbero fallire, è questo il modo con il quale il mercato garantisce gli investitori, eliminando, per tempo, le aziende che non sono sane, contrariamente rendimenti zero e politiche espansive consentono alle aziende non sane di rimanere e crescere alterando la concorrenza e generando maggiori e più gravi conseguenze successivamente.Vedi aziende “ZOMBIE”.

In un mercato libero le condizioni si adeguano immediatamente al contesto garantendo attraverso correzioni tempestive il corretto funzionamento. Non è raffreddando il termometro che riduciamo la temperatura o nascondiamo le cause.

L’alterazione dell’allocazione del capitale comporta l’afflusso di risorse, denaro, su aziende che non sono sostenibili, le quali successivamente oltre ad aver alterato la concorrenza determinando prezzi e condizioni di squilibrio economico per le aziende sane, contribuiranno anche al rallentamento della ripresa per due motivi:

  1. Le risorse vengono buttate su aziende fallite e non inpiegate in quelle sane che tra le altre cose non ne avrebbero avuto bisogno generando flussi di reddito autonomo.
  2. Le conseguenze: il recupero delle risorse impiegate a debito per sostenere investimenti gli sbagliati,  si tradurrà in maggiori imposte e minore disponibilità di risorse successive per lo sviluppo, è a questo punto che la mancanza di crescita genera un ritardo dello sviluppo.

Le imprese ZOMBIE assorbono capitale che potrebbe essere utilizzato per finanziare investimenti più redditizi, che a sua volta si tradurrebbero in salari più elevati attraverso l’aumento della produttività, maggiori investimenti a seguito della disponibilità delle risorse provenienti dal risparmio, dividendi e plusvalenze per gli azionisti e un’economia più vigorosa e dinamica.

 

Una piccola nota su dividendi e plusvalenze per azionisti e profitto.

Dividendi e soprattutto Profitto sono temi che possono dividere se lasciati alla ideologia ed all’immaginazione del singolo perché, ognuno ne fa una traduzione in funzione della propria esperienza, conoscenza e percezione. Per cercare di rendere oggettiva l’affermazione è importante chiarire 3 punti:

  1. Il profitto, sarà chiaro che parliamo di finanza e non  di speculazioni finanziarie, ma di ordinario funzionamento e reddito operativo,  efficienza del capitale investito, il “sale” degli investimenti è di cosa che rende possibile la sostenibilità aziendale, lo sviluppo, i nuovi investimenti, consente di remunerare le risorse a qualsiasi titolo, le imposte, le risorse umane, il profitto ha una funzione sociale.
  2. Dividendi e Plusvalenze remunerano il rischio sostenuto dal capitale azionario, come il salario per le prestazioni lavorative rese, in assenza di remunerazioni adeguate o aspettative, i capitali si muovono in direzioni diverse.
  3. Una nota riguarda il rischio, se una azienda presenta minori rischi, beneficerà di minori costi del capitale perché, sarà in grado di attrarre naturalmente risorse a costi inferiori, è quindi intrinseca nella buna gestione aziendale il minor costo del denaro.

 

Conclusioni

Il peso caricato sull’economia dalle banche centrali e dalle decisione dei governi di  sostituire la politica economica con la sola politica monetaria, rinunciando alle decisioni di natura strutturale, riforme e la politica fiscale, è talmente notevole da essere insopportabile. Un peso che si misura in distruzione creativa, ritardi in innovazioni tecnologiche dovute ai minori profitti, alla concorrenza sleale, minori vantaggi competitivi e produttività decrescente, per non considerare l’accumulare di debiti non esigibili NPL e futuri tali a carico del sistema bancario ed a carico dei risparmiatori.

Considerate che molte banche come unicredit e mps hanno prezzi compresi tra il 25% -30% del valore di libro, considerazione che sarebbe sufficiente per  prevedere un arbitraggio, anche solo acquistando ai prezzi attuali (se fossero corretti) sarebbe possibile valutare notevoli profitti in conto capitale, ma probabilmente qualcosa ancora non quadra….

Ruggero Mancini

 



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