I mercati e la componente umana: la Compra/Vendita

I mercati sono un mezzo naturale ed efficiente per allocare le risorse, perché mettono a disposizione degli individui le informazioni di cui hanno bisogno per orientarsi, ad esempio il prezzo.

Gli scambi portano sempre un beneficio agli individui che concludono le transazioni perché, semplicemente, nessuno effettuerebbe mai volontariamente uno scambio se pensasse di esserne danneggiato ! Non vi sembrà? Di conseguenza ci sarà sempre un prezzo al quale la transazione può avvenire.

 

La componente umana nelle transazioni

Una transazione è molto di più che domanda ed offerta, questo mi permette di introdurre un tema fondante dell’economia: le Neuroscienze, includendo tutti gli aspetti anche di natura psicologica, che sono alla base di ogni decisione e transazione economica, dell’intera l’economia.

Alla base di una transazione, che sia commerciale, di un titolo azionario, una obbligazione, un bicchiere, di tutto ciò che definiamo oggetto di Domanda ed Offerta in economia, ci sono le valutazioni delle persone coinvolte, di chi vuole acquistare e di chi desidera vendere, per questo la Percezione, i Bisogni, le Esigenze, le Aspettative e soprattutto le Emozioni  sono così importanti.

Nella transazione, “l’oggetto” è Neutrale, un bicchiere ed una pera rimangono tali, come una azione ( approfondiremo il tema subito dopo).

Il valore dei beni non è una qualità intrinseca del bene, ma esiste nella mente delle persone che li scambiano, non è un caso che le transazioni, gli scambi, che avvengono dello stesso bicchiere, passando dal produttore, al grossista, al rivenditore e poi al consumatore finale, avvengono a “prezzi” diversi che coincidono ai “singoli valori attribuiti”.

Quindi la valutazione, è un elemento soggettivo, in merito all’opportunità di due individui rispetto al bene (oggettivo), è esattamente Contraria (chi acquista e chi vende).

Ciò che rende possibile gli scambi ed il funzionamento dell’economia sono le valutazioni opposte degli individui, le loro diverse aspettative, contrarie, sul medesimo oggetto, in base al suo utilizzo o precisamente del vantaggio personale che ciascuno attribuisce alla sua decisione.

L’Economia nasce dalle decisioni umane ecco perchè prima di studiare economia sarebbe opportuno occuparsi di Neuroscienze e Psicologia applicate.

 

Azioni ed Obbligazioni

Cos’è ed in cosa consiste la compra/vendita di azioni ed obbligazioni: il concetto alla base è esattamente lo stesso della pera e del bicchiere:

  1. l’azione/obb.ne sono neutrali: quando io acquisto Apple, ad Apple non accade nulla, non è coinvolta e non conosce chi, come, se ed a quale prezzo viene scambiata la sua azione, è indifferente.
  2. E’ importante sapere che la compravendita sui mercati finanziari è un semplice travaso di denaro, dalla “tasca” di chi compra alla “tasca” di chi vende. Chi Acquista ha delle aspettative di crescita (e sono importanti i perchè, la solidità ed i motivi di fondo, evitare che sia solo entusiasmo/pessimismo o cattiva informazione) ed è disposto a pagare, mentre chi Vende ha una posizione ed aspettative esattamente speculari.
  3. la compravendita trasferisce solo denaro dal soggetto A al soggetto B nella piena leggittimità dei motivi che sostengono la decisione. Per precisare, sul mercato obbligazionario le aspettative, l’oggetto dell’acquisto non riguarda il prezzo ma l’andamento de tassi di interesse (alle diverse scadenze).

In conseguenza dell’ opportunità di poter esprimere ed incontrare le proprie preferenze ed aspettative e poterle vedere realizzate, le attività di scambio sono in grado di aumentare il benessere generale. 

Questo avviene:

  1. nei mercati finanziari dove l’oggetto di scambio è un titolo, ma alla base dello scambio ci sono le informazioni (vere o ritenute tali o veritiere)
  2. nelle attività produttive, dove la natura dell’oggetto è reale: pera o bicchiere,  alla base dello scambio troviamo l’utilità, le aspettative (soggettive) e come queste si formano e vengono realizzate.

 

Chi è focalizzato sulla produzione (alcuni li definirebbero più socialisti, lungi da me introdurla come visione politica), ha difficoltà a cogliere questi aspetti, che hanno riflessi importanti ad esempio proprio nella determinazione dei prezzi.

Un bene non acquista valore per il tempo, il lavoro ed il capitale investito nella sua realizzazione ma in funzione della soddisfazione o valore dell’esigenza che soddisfa da parte di consumatori.

Quando si determina un prezzo è bene ricodare che non esiste un unico prezzo del medesimo bene: il prezzo di vendita di un articolo può riflettere una valutazione in base ai costi oppure in funzione al valore teorico attribuito dal cliente.

Benvenuti nella Comunicazione e nel Marketing come elementi strategici aziendali.

I liberi mercati, nei quali lo scambio è volontario (in assenza di condizionamenti), sono in grado di massimizzare il livello di benessere degli individui ed  indirizzare la produzione ad esempio il Prezzo. (Non ci riferiamo al concetto di utilità attesa, efficienza e razionalità dei Mercati, tutt’altro).

Tutto ciò che interferisce con il loro funzionamento, forzando le persone a condurre i propri affari secondo linee di azione imposte o impedendo loro di dare vita a transazioni su base volontaria, riduce il valore creato dal libero scambio.

Ciò accade, ad esempio, quando gli Stati cercano di  limitare le tipologie di attività commerciali consentite al settore privato, arrivando a mettere al bando determinati tipi di attività economiche in nome dell’interesse pubblico.

Le politiche interventiste sono dannose, lo dimostra il fatto che sono solitamente gli operatori commerciali i primi a dichiararsi interessati alle diverse definizioni di “interesse pubblico” che vengono, ogni volta, proposte dai governi, al fine di avere dei sostegni a sfavore della concorrenza.

Senza interferenze, una produzione si limiterebbe fino ad interrompersi quanto prima (per perdere meno denaro possibile), se avesse modo di capire l’andamento della domanda o valutare l’eccesso di offerta, attraverso l’andamento del prezzo.

In modo diverso e disfunzionale, quando le produzioni sono assistite da interventi pubblici,  possono continuare a produrre incuranti delle conseguenze generando forti conflitti di interesse: pensate alla stampa, all’informazione, ai settori sussidiati, e quaki suìiano i rapporti di dipendenza e le conseguenze successive…

Alitalia, ILVA, IRI per citare solo i più noti, possono continuare a produrre incuranti di continuare a generare perdite (coperte con denaro pubblico che, non può essere allocato in altri investimenti produttivi), perdite che vengono “accettate” innome di un “Interesse Nazionale”, ovvero la finta occupazione, utile al solo consenso politico perché, se l’occupazione che cresce, è quella che non “produce” e non produce beni dei quali sia riconosciuta l’utilità, diviene  semplicemente un costo aggiuntivo, ricordatelo!

 Se nella vostra azienda crescessero gli occupati e rimanessero fermi senza cose da fare, oppure occuparsi di produrre beni ch enon verranno acquistati, o uscissero lavorando per altri, magari con compensi non dichiarati, Voi e la vostra azienda ne avreste solo maggiori costi e di conseguenza debiti.

Non esiste mai un problema finanziario , questo è sempre una conseguenza di una disfunzione economica.

Le “Alitalie”  sono migliaia, grandi e piccole, anche travestite CdP, e con il Recovery Fund di cui allego una bozza di identificazione degli obiettivi pubblicata da ILSOLE24ORE ne vedremo di “carlinghe che non volano!”.

Le interferenze statali sui liberi mercati dovrebbero essere, di conseguenza, evitate anche per non cadere nell’illusione di saperle gestire.

È invece necessario che le autorità fissino (se in grado di farlo perché, in questo il problema sarebbe nel comprendere la finalità delle reali intenzioni e gli esiti auspicati: posso anche regolare che ogni aeroplano “737” non voli con più di 10 passeggeri”per acquistarne in numero sproporzionato) precise regole per garantire il corretto funzionamento del sistema economico, ed evitare che le volontà degli individui non siano sottoposte a coercizione o influenze o più precisamente a distorsioni.

È anche necessario che la legge imponga alle persone ad adempiere alle proprie obbligazioni e a pagare i propri debiti non alimentando l’azzardo morale e l’irresponsabilità, oltre l’impunità.

Auspicando oltre ai maggiori investimenti nella scuola, nel sistema di istruzione anche una loro riforma pensata agli interessi degli studenti, che gli individui attraverso la conoscenza la formazione e soprattutto la cultura ritrovino la responsabilità e “la cultura del limite”, nel fare ciò di cui si è in grado secondo misura!

In generale l’influenza statale è senz’altro dannosa. Molte distorsioni, le più gravi non sono conseguenza del libero funzionamento dei mercati ma al contrario dei condizionamenti.

 

La Speculazione

Una parola sulla speculazione: è fisiologica e funzionale al corretto svolgimento dei mercati, solo chi non ne conosce il funzionamento, ed inconsapevolmente ne assume il ruolo (chi acquista oggi BTP, ad esempio), non ne apprezza la funzione correttiva ed in alcuni casi educativa.

La speculazione si assume il rischio di valutare l’insostenibilità di alcune posizioni e tende a prenderne profitto, esattamente ciò a cui ognuno di noi aspira quando opta per una decisione di investimento, nessuno decide di acquistare o vendere pensando di perdere, la speculazione è informata, professionalmente capace e consapevole ed è utile perchè, riduce eccessi ed esuberanza ingiustificati.

E’ un pregiudizio pensare che non sia un guardiano solo perchè il suo profitto agisce sulle ingenuità e la scarsa conoscenza dei più, preferendo l’atteggiamento fintamente benevolo di chi promette tutto sempre, di più, senza fatica e costo.

E adesso. quali decisioni prendere?

Ruggero MANCINI





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